feb 14 2012

Recensioni “Siti web al microscopio” su Fundraising.it

Ecco una nuova recensione per la rubrica “Siti web al microscopio” su Fundraising.it

Greenpeace Italia – gennaio 2012

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gen 13 2012

Le immagini valgono più di mille parole

L’alchimia perfetta per raccontare al donatore come sono state utilizzate le donazioni? Tante immagini, un pizzico di buona musica in sottofondo, qualche frase semplice e il VIDEO è pronto.

Non utilizziamo la scusa che per fare un video servono soldi, un professionista ecc. perché per fare uno video modello slide show ci vogliono pochi secondi, un briciolo di creatività e ingegno e un po’ di tempo per organizzare il tutto.

Se poi avete a portata di mano un Mac il gioco è ancora più semplice e divertente grazie ad iMovie (di serie)…. provare per credere! Se invece avete Windows o Linus in internet ci sono molti programmi scaricabili gratuitamente che fanno molto bene il loro lavoro!

Ecco alcuni esempi di video per l’anniversario del terribile terremoto che ha colpito Haiti due anni fa. In due sole parole: raccontano emozionando oppure emozionano raccontando.


AGIRE - http://www.agireadhaiti.it/


VIS Volonatariato Interanazionale per lo Sviluppo - http://www.volint.it/vis/emergenza_haiti

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dic 11 2011

“Siti web al microscopio”: una nuovo rubrica su Fundraising.it

Ciao a tutti!

Vi presento la nuova rubrica che curo su Fundraising.it: “Siti web al microscopio. Ogni mese verrà analizzato un sito web di una organizzazione non profit italiana (nelle mie intenzione vorrei alternare un sito di una realtà internazionale con uno di una medio-piccla organizzazione). L’obiettivo è quello di approfondire gli aspetti positivi e le varie debolezze, ma soprattutto scovare qualche spunto interessante da poter mettere in pratica già da subito sul vostro sito web. L’analisi si articola su 6 aspetti (usabilità, grafica, contenuti, fundraising, web 2.0 e web reputation).

Ecco i primi due post:

Save the Childre Italia Onlus - novembre 2011

Associazione Gruppi “Insieme si può..” Onlus Ong – dicembre 2011

 

 

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ott 07 2011

Identikit del fundraiser italiano – Presentati i dati emersi dall’indagine di ASSIF

Sono usciti i risultati del questionario di ASSIF legati alla campagna “ASSIF: ieri, oggi, domani”. Di seguito riporto il comunicato stampa e per chi volesse scaricare i dati completi basta che clicchi qui.

 

In occasione del terzo incontro del Direttivo della nuova ASSIF presieduta da Luciano Zanin, l’Associazione Italiana Fundraiser presenta pubblicamente i primi risultati della campagna “ASSIF: ieri, oggi, domani. Costruiamo insieme la nostra ASSIF”, lanciata nel mese di luglio e rivolta ai professionisti del fundraising in Italia.

Nonostante il periodo estivo (il questionario è stato pubblicato on line dal 22 luglio – 11 settembre) sono 393 le persone, prevalentemente concentrate nel Nord e nel Centro Italia, che hanno risposto alle domande poste da ASSIF per capire quale ruolo l’Associazione potrà avere nel prossimo futuro.

Lo scopo dell’indagine era quello di dare un forte segnale di apertura a tutto il settore, coinvolgendo in modo esplicito e diretto i professionisti del fundraising che condividono i valori fondanti dell’Associazione e che credono nell’importanza di una organizzazione nazionale in grado di rappresentare e far crescere la cultura del fundraising in Italia.

Più dell’80% di coloro che hanno risposto si dichiarano al momento non iscritti ad ASSIF, segno che l’associazione può trovare in futuro un pubblico molto più ampio con cui dialogare e confrontarsi e a cui offrire i suo servizi.

Il 55% di coloro che hanno risposto è donna, a conferma di una tendenza già messa in evidenza da chi opera nel settore. La fascia d’età più rappresentata è quella dai 36 ai 50 anni (45%), il 37% ha meno di 35 anni, il 18% più di 50. Significativo il dato sul titolo di studio posseduto da chi ha scelto la professione del fundraiser: il 42% ha ottenuto un Master o ha comunque conseguito una specializzazione dopo la laurea; il 40% è laureato e solo il 18% si è fermato al Diploma.

Più della metà dei professionisti della raccolta fondi che hanno risposto ad ASSIF è dipendente, a tempo indeterminato o con altre forme di contratto a termine: un segnale importante su quale spazio questo tipo di professionalità si sta ricavando all’interno del Terzo Settore. Il 20% di coloro che hanno risposto fa questa professione da consulente e un altro 20% lo fa a titolo volontario.

Analizzando le zone in cui opera il maggior numero di fundraiser, il primato va alle regioni del Nord, in particolare alla Lombardia, raggiunta per concentrazione di fundraiser solo dal Lazio.

I settori di attività non profit maggiormente rappresentati dal campione risultano essere: assistenza Sociale e Cooperazione allo Sviluppo entrambi per il 12%; Assistenza Sanitaria per l’11%; Cultura e Patrimonio Artistico e Storico complessivamente per il 10%, Ricerca Scientifica per il 7%.

Le risposte al questionario hanno messo in evidenza cosa i fundraiser italiani si aspettano da una associazione che si propone di rappresentarli a livello nazionale e internazionale: networking tra professionisti e talenti del settore, servizi utili per lo svolgimento dell’attività professionale nel settore, promozione della cultura del fundraising e accreditamento del fundraising in Italia, valorizzazione della relazione tra non profit e profit.

Da soci e non soci arrivano inoltre preziose indicazioni su cosa si augurano che ASSIF lavori nel prossimo triennio: molto chiaramente emerge la necessità di occasioni di formazione e di network a livello nazionale e internazionale. Non manca un’esplicita richiesta di fare azione di lobbying sulle tematiche del non profit e di svolgere attività di ricerca nel settore.

Infine, tra i commenti e le note libere rilasciate dai rispondenti, emerge in particolare l’esigenza che l’ASSIF sia più presente sull’intero territorio nazionale con eventi locali ed incontri specifici, rafforzando la conoscenza di questa nuova professionalità oggi sempre più richiesta dalle organizzazioni che operano nel Terzo Settore, ma ancora poco riconosciuta.

Da ASSIF un ringraziamento a tutti coloro che hanno aderito a questa prima iniziativa, compilando il questionario, diffuso attraverso il sito www.assif.it e grazie alla collaborazione delle più significative realtà che oggi operano nel settore, oltre che di tutta la rete digitale e informale di relazioni, dai blogger ai social network che tanta parte hanno nell’elaborazione del pensiero del fundraising in Italia e nel processo della sua crescita e del suo sviluppo. I risultati completi dell’indagine saranno scaricabili sul sito www.assif.it.

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set 08 2011

Perché non utilizzare Twitter come strumento di interazione con i sostenitori e di trasparenza?

Twitter è uno strumento poco utilizzato in Italia ma che ha un grande successo nel resto del mondo. Tra le sue diverse peculiarità vi è la possibilità di interagire pubblicamente in tempo reale tra i diversi utenti semplicemente utilizzando un codice (hashtag).

E perché non utilizzare questo strumento per far raccontare cosa sta succedendo in Corno d’Africa dove una delle più catastrofiche carestie sta colpendo più di 12 milioni di persone, costringendole a fuggire e a mettere gravemente a rischio la propria vita, soprattutto quella dei bambini? AGIRE ha raccolto l’idea di Luca Conti e ha deciso di organizzare un ciclo di Tweet Up per raccontare trasparentemente cosa stanno facendo le ONG del network per fronteggiare questa emergenza.

Il primo appuntamento è fissato per giovedì 8 settembre dalle 14.30 alle 16. Per poterlo seguire è stato creato il tag #EAO. L’argomento sarà “Persone in Fuga”.

E tu cosa ne pensi? Ritieni che possa essere una possibilità interessante sia per le organizzazioni non profit che per i donatori?

Di seguito riporto il comunicato stampa diffuso da AGIRE.

TWITTER & AIUTI UMANITARI AGIRE organizza 4 incontri con gli operatori delle ONG della rete al lavoro in Somalia, Kenya ed Etiopia.

Giovedì 8 settembre, dalle 14.30 alle 16.00, AGIRE lancerà il suo primo Tweet Up sull’Emergenza Africa Orientale. Il Tweet Up #EAO (Emergenza Africa Orientale) è un forum on line aperto a chiunque sia interessato alle tematiche legate alla risposta all’emergenza in Somalia, Kenya, Etiopia.

A pochi giorni dalla chiusura dell’appello che ha permesso di raccogliere 1,6 milioni di euro per rispondere all’emergenza umanitaria in Somalia, Kenya ed Etiopia, AGIRE chiama quindi a raccolta i suoi sostenitori su web per raccontare, attraverso le parole degli operatori sul campo, come le donazioni si stiano rapidamente trasformando in sostegno quotidiano per migliaia di profughi e sfollati.

In questo primo appuntamento, dal titolo “Persone in Fuga”, si affronterà il tema di rifugiati e sfollati, attraverso il racconto delle loro drammatiche storie di fuga dalla fame e dalla guerra, mettendo in risalto le differenze legate ai tre paesi d’intervento. Gli operatori di tre organizzazioni umanitarie (CESVI, CISP e VIS) tra le 12 della rete di AGIRE saranno a disposizione dei partecipanti al forum per condividere la loro esperienza professionale e testimoniare le difficoltà quotidiane del lavoro di soccorso.

I partecipanti potranno accedere al dibattito utilizzando, dal proprio account twitter, il codice identificativo “#EAO”, tecnicamente chiamato hashtag. Domande e risposte, come nello stile e nelle caratteristiche comunicative di Twitter, dovranno avere un massimo di 140 caratteri.

Quello di giovedì sarà il primo di 4 incontri tematici che, da qui fino a dicembre, vedranno la partecipazione di tutte le organizzazioni aderenti alla rete di AGIRE e operative in Somalia, Kenya ed Etiopia.

«Da sempre l’informazione sul corretto utilizzo dei fondi donati da milioni di italiani che hanno scelto in questi anni di sostenere il network AGIRE è stata al centro delle nostre preoccupazioni» dice Marco Bertotto, direttore di AGIRE. “Per questo abbiamo pensato di usare le peculiarità di Twitter, e la semplicità di accesso senza filtro che lo contraddistingue, come nuovo strumento di rendicontazione e trasparenza verso i donatori”

Il secondo appuntamento è fissato per martedì 11 ottobre, alla stessa ora. Il tema dell’incontro sarà scelto dagli stessi utenti del primo Tweet Up e successivamente comunicato attraverso i diversi social network a disposizione di AGIRE e sul suo sito www.agire.it

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