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Curiosando nel mondo delle Apps per iPhone e iPad

il
8 Luglio 2010

Qualche giorno fa ho letto il post di Francesco Santini sull’uso degli iPad per il non profit. Da fortunato possessore di un iPhone mi sono incuriosito e ho fatto una piccola ricerca per cercare di capire quale sia, ad oggi, l’utilizzo che le organizzazioni non profit fanno delle Apps per iPhone/iPad. Il risultato è stato più positivo di quanto mi aspettassi.

Come possiamo classificarle?

Da quello che ho potuto riscontrare, le Apps possono essere raggurappate in quattro categorie principali:

  • istituzionali: forniscono informazioni sull’organizzazione, news aggiornate, gallerie fotografiche, collegamenti ai filmati su YouTube ecc. Un interessante esempio è l’applicazione “Red Cross” gestito da ICRC: presenta una grafica molto semplice e curata nei minimi dettagli, inoltre i contenuti sono numerosi e sempre aggiornati. Un’esperienza tutta italiana è fornita dal Telefono Azzurro che ha realizzato due differenti applicazioni: la prima per iPhone (“Azzurro.it“), un portale di accesso ai servizi offerti dall’organizzazione; l’altra per iPad (“Azzurro Child“) più articolata e completa (per approfondire leggete quest’articolo pubblicato su Vita.it);
  • ludiche: l’organizzazione interagisce con gli utenti attraverso dei giochi appositamente ideati. Terree des Hommes ha realizzato un’applicazione molto carina ed intelligente: “Scopri quanto sei Cattivik“. Gli utenti devono cimentarsi in un quiz con diversi gradi di difficoltà per sbloccare contenuti esclusivi realizzati per l’occasione da Silver (autore di Cattivik). Un altro esempio italiano è l’applicazione “iGreenpeace“, realizzata da Greenpeacce, in cui l’utente deve ballare insieme ad Alex il pinguino (personaggio di alcune campagna dell’organizzazione);
  • tematiche: hanno come obiettivo la sensibilizzazione (attraverso informazioni specifiche, idee creative, filmati ecc.) dell’utente su specifiche tematiche che rientrano nella mission dell’organizzazione. Un’applicazione molto interessante è “Monterey Bay Aquarium’s Seafood Guide“: una guida sul consumo alimentare sostenibile delle varie specie di pesce;
  • multi-causa: sono solitamente applicazioni che non riguardano una specifica causa/organizzazione ma ne coinvolgono diverse contemporaneamente, offrendo all’utente specifici servizi. Alcuni esempi sono “Cause World” e “The Extraordinaries” (vengono descritte dettagliatamente in questo articolo).

Quali funzioni ricoprono per le organizzazioni non profit?

Sicuramente la funzione principale è quella di sensibilizzare gli utenti riguardo una specifica causa, attraverso due possibili strade: un coinvolgimento più razionale (informazioni, news, foto ecc) ed una più emotivo (giochi, sfide ecc.). Il secondo fine è quello di far conoscere l’attività dell’organizzazione e attivare un meccanismo di fidelizzazione alla causa. Infine l’ultimo obiettivo fondamentale è raccogliere fondi.

Come si possono raccogliere fondi con le Apps?

Il tema della raccolta fondi attraverso le Apps è molto delicato in quanto Apple ha posto delle forti limitazione a riguardo: non è permesso raccogliere soldi tramite l’applicazione ed è vietato qualsiasi riferimento (anche semplicemente nella descrizione) alla devoluzione totale o parziale degli eventuali introiti, per il finanziamento di una causa sociale. Le ragioni di questa posizione sono ben illustrate in questo articolo.

Ovviamente non tutte le strade sono state precluse. Come spiegato in quest’altro articolo, le organizzazioni possono comunque predisporre all’interno dell’applicazione un rinvio al sito web istituzionale e alla pagina di donazione on-line.

Il ricorso alle Apps offre anche altre vie per raccogliere fondi: la prima possibilità consiste nel distribuire l’applicazione a pagamento, come avviene ad esempio con “Agire“, la quale ha un prezzo di 10,99 € (l’importante è non menzionare mai in nessun contenuto che questi soldi verranno considerati come donazioni). Un’altra via percorribile è l’inserimento di messaggi pubblicitari che genereranno dei guadagni, operazione che sarà facilitata dalla recente introduzione, da parte di Apple, di iAd.

Quale futuro per le Apps nel non profit?

Come si è potuto vedere da questa breve analisi, il contesto italiano presenta già alcune ottime esperienze significative; anche se si può fare ancora molto!

Un importante passo avanti potrebbe essere compiuto se Apple realizzasse una specifica categoria dedicata alla Apps per il non profit in Apple Store. Ciò renderebbe facilmente accessibili e consultabili le varie applicazioni già esistenti.

Infine, questo settore è destinato a subire sicuramente uno stravolgimento e stimolare nuove esperienze creative, grazie alle inesplorate frontiere offerte dall’introduzione dell’iPad. Paolo Ferrara ha illustrato molto bene quali potranno essere le nuovo opportunità per il non profit offerte dal nuovo tablet della Apple.

A questo punto non ci resta che fermarci ed aspettare cosa accadrà, con l’augurio di ritrovarci tra qualche mese per fare nuovamente il punto della situazione è, speriamo, per segnalare nuove interessanti esperienze tutte italiane!

photo credit: MSVG via photopin cc

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